Perché viene elogiato chi sapore non ha. Scordatevi che io cambi la mia essenza.



lunedì 14 giugno 2010

Indipendentemente da me

Ridipingo il mio mondo con la tranquillità che si può trovare solo nell'infinito.
Addomestico gli istinti per sopravvivere al mondo.
Chiudo gli occhi e ascolto il vuoto respiro delle onde.

domenica 13 giugno 2010

sensi di colpa

Quest'acqua fredda entra dentro le mie ferite e il dolore mi fa ricordare l'accaduto..non potrei sentirmi più morta di così.
Pelle color latte cancella i graffi di questo demone che ha assunto le mie sembianze.
Quando tutto è accaduto non ero presente con la mente e
la dinamica mi è sconosciuta.
Ma il recidere quella carnagione morbida mi attirava.
Per fortuna nessuno dei miei desideri si è realizzato.

giovedì 1 aprile 2010

Esasperata no...innamorata si!

Se non fossi sicura di me e di quello che provo a quest'ora sarei chissà dove nell'universo cosmico.
Morirei,ma almeno saresti felice.
Troppo complicato questo stato d'animo,amore mio.
Meglio non pensarci e tornare alla realtà.
Ogni bacio e carezza non verranno gettate al vento per stupide frottole da tragedia cinematografica.

domenica 21 marzo 2010

"Forse yes,forse no"

Abbracciati,per l'ennesima volta su questa sabbia chiara e costellata da pietre,due sagome sorridenti.
Accanto a loro amanti si scambiano effusioni.
Occhi chiusi.Non colgono altro che quello che hanno dentro.
Vorrei davvero vedere il futuro di quelle due anime che adesso scherzano e si baciano con ardore,senza più paure e senza preoccuparsi degli altri che li fissano in questo giorno di primavera,l' attesissima stagione in cui l'amore non ha timore di odorare di fiori e frutta fresca.
Si cercano nei pensieri,si trovano in una semplice carezza.
Ce li vedrei insieme.

"forse yes,forse no"(Edgar Freemantle-Duma Key-Stephen King)

lacrime

Ancora lacrime?Si..che siano dannate anche loro.
Non riesco a capacitarmi.Ogni foto milioni di lacrime.
Maledetta morte.

martedì 16 marzo 2010

Non si sa mai...

Il finestrino è appannato e ci passo sopra la mano chiusa,come in uno schiaffo,per vedere cosa accade fuori da questo fatiscente pulmino,che mi porterà a casa dopo una stremante giornata di follie scolastiche.La prima macchina che attira il mio sguardo è una punto grigia,una di quelle che si vedono più di tutte per le nostre strade(guardacaso anche la più economica!) con a bordo un uomo sulla trentina in giacca e cravatta.Non sembra un personaggio molto felice a prima vista.Sul sedile del passeggero un vecchia ventiquattrore di pelle marrone.Non è difficile notare che questa ormai è così logora da aver cambiato quasi completamente colore.Poveruomo...non sembra aver avuto una bella giornata.
Il semaforo a cui sostava diventa verde e riparte goffamente con la sua macchinuccia,mentre noi siamo costretti ad aspettare ancora un pò per riprendere il viaggio.
Il posto ormai vuoto dell'omino disperatamente triste,viene colmato da un'altra macchina.Questa volta una BMW...non so di che genere sia o che nome abbia di preciso,non me ne intendo molto a dire il vero,ma sembra una degli ultimi modelli.La figura snella e sportiva del veicolo mi ipnotizza e ricrea nella mia mente la stravagante immagine di un catena di montaggio.E fin qui tutto normale...se non fosse che gli operai che vi lavorano non sono umani ma di lego,come le macchine che vanno costruendo.Troppi lego da piccola mi sa...
Ritorno alla realtà e mi fermo ad osservare meglio il soggetto che siede nell'abitacolo di quella che molti uomini desidererebbero definire la propria auto,e vedo che si tratta di un altro uomo,questa volta sulla cinquantina.Questo sembra essere l'antitesi dell'omino sulla punto.Assolutamente.L'ultima canzone della stravagante "Lady Ga-ga" esce dai finestrini semiaperti della BMW e con una smorfia cerco velocemente gli auricolari del mio cellulare.Musica molto meno assordante mi invade le orecchie.Finalmente ripartiamo.Perdo di vista l'uomo in carriera e mi perdo a guardare le nuovole.Niente pioggia oggi per noi felici abitanti del pianeta Eliza.Ma in realtà non è così che si presenta il vero cielo questo pomeriggio.Non ne posso più di questo Marzo piovoso.
La musica mi disorienta.Le sei del mattino non sono l'orario adatto per alzarsi la mattina.Arriviamo ai caselli dell'autostrada e ormai sto per addormentarmi.L'ultima immagine che ho del mondo,prima di risvegliarmi,ai caselli della mia città,è quello di una donna con un maglione rosa peloso,di quelli che lasciano lana ovunque.Rivoltante.

mercoledì 24 febbraio 2010

Colori e disegni

Un foglio e una matita.Non mi serve nulla oggi.
Traccio la prima linea e già mi perdo in un nuovo mondo che mi racconta di sè con le sue varie sfumature involontare,date da una mano stanca e stranamente calma.
Altri due tratti e mi abbandono ai piaceri della grafite che graffia la cellulosa.
Un altro leggero tocco e tutto è finito.Fin troppo presto.
Nuovi colori e pigmenti renderanno questo figlio del mio encefalo inimitabile e astrattamente perfetto.

morte della perfezione

morte della perfezione

finestra sul mondo

finestra sul mondo